mercoledì 26 agosto 2009

Trascorsi ormai più di trenta giorni tra mare e spiagge ai piedi del Monte Conero, decido oggi di far rotta verso sud, spostandomi in provincia di Macerata, nella città di Civitanova Marche, al "Ristorante Gatta ci cova".


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Mentre percorro tutto il Lungomare Nord, in direzione del ristorante, noto con piacere che sulle spiagge, ampie e sabbiose, sono presenti ancora molti bagnanti e ciò mi fa capire che la stagione estiva non è del tutto terminata.

Nei marciapiedi, decine di biciclette parcheggiate, danno l'idea di una località balneare piena di vita e gli odori che provengono dai vari locali, bar e chioschetti, mescolandosi nell'aria, rendono ancora più gradevole l'ambiente circostante.


Arrivato in prossimità del ristorante, aguzzo la vista in cerca di un posto per la mia auto... niente da fare, i parcheggi lungo la strada sono tutti occupati.

Fortunatamente, poco più avanti, una sbarra delimita la zona di posteggio riservata ai clienti del ristorante e, dopo aver chiesto al personale, riesco finalmente a parcheggiare.


Il locale, che gode di una buona posizione a due passi dalla spiaggia, dispone di un'ampia sala interna ben arredata, caratterizzata da un grande acquario posto in centro, mentre all'esterno, una veranda in legno, ombreggiata e ventilata, è il posto ideale dove consumare un buon pasto a base di pesce.


Vengo subito accolto dal titolare del ristorante, che mi fa accomodare in uno dei tavoli posti all'esterno.

Purtroppo però, mi viene negata la possibilità di effettuare delle foto e, oltretutto, ricevo ripetuti "no" mentre cerco di spiegare lo scopo non lucrativo della mia attività... senza parole!

Ciò mi lascia un pò amareggiato, ma decido ugualmente di sedermi e mangiare, per scrivere comunque qualcosa.


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Il menù si presenta con il giusto quantitativo di portate, sia per i primi piatti, per i quali è possibile scegliere il tipo di pasta e accostarci poi i condimenti proposti, che per i secondi, a base di piatti tipici della cucina locale, come il brodetto o il rombo al limone.


A tavola mi viene posto un ricco assortimento di pane in tutte le forme e sapori. Bruscato, all'olio di oliva, con della cipolla, che mi accompagnerà per tutto il pasto.


Tra gli antipasti, la mia scelta ricade su un classico, il misto caldo freddo, anche se decidere diventa impegnativo, tra astice, ostriche e crostacei alla catalana.

Il piatto è composto da una buona quantità di pesce, tutto rigorosamente fresco: salmone e melone, arricchito da mandorle a scaglie, acciughe marinate, accompagnate da una salsa di yogurt e frutta, insalata di polpo con kiwi, ananas e pera, uno scampetto alla catalana e una mazzancolla in salsa rosa.

Il piatto caldo, invece, è costituito da un misto di crostacei, seppie e calamaretti, in un sughetto all'olio e rosmarino molto saporito!

Un bell'antipasto completo per chi, come me, arriva a tavola sempre con una discreta fame.


Per primo piatto mi vengono serviti dei ravioli di pesce in un sugo rosso di cozze, vongole, scampi e calamari.

Abbondante, soprattutto per la consistenza della pasta e del suo ripieno. Il sugo amalgama bene tutti i sapori, rendendo questa portata sufficiente per completare il pasto.


Alla fine però non riesco a resistere a un assaggio di ostriche, che il cameriere mi assicura essere fresche e di provenienza francese. Squisite!


Accompagno il tutto con un Offida Passerina DOC della cantina Montevarmine. Fresco ma allo stesso tempo dal sapore intenso.


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Valutazione:

-Posizione: si trova di fronte alla spiaggia, ma distante dal centro della città. Pochi i posti auto riservati.

-Ambiente: fresco, bene ventilato e pulito.

-Servizio: cortese e tempestivo.

-Qualità: il menù offre un giusto quantitativo di portate a base di piatti locali e pesce fresco.

Buona la carta dei vini.

-Prezzi: 40-50 euro per pasto completo.


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Info:

Ristorante "Gatta ci Cova"

Viale IV Novembre, 84 - Lungomare Nord

62012 - Civitanova Marche (MC)

Telefono: 0733-813502


giovedì 13 agosto 2009

Dopo una settimana di riposo e con la bella stagione pienamente inoltrata, decido di tornare alle pendici del Monte Conero e più precisamente tra le spiagge di Marcelli, località turistica ai piedi di Numana.


Mi dirigo quindi in uno dei locali presenti nella zona, il ristorante “Dal Pescatore”, lungo la statale che congiunge Marcelli con la cittadina di Porto Recanati.


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Il ristorante “Dal Pescatore”, come molti dei locali situati lungo la Via Litoranea, gode di un’ottima posizione, facilmente raggiungibile e situato proprio di fronte al mare.


Fortunatamente oggi mi muovo in scooter e ciò mi permette di trovare facilmente un posto nel parcheggio riservato al ristorante, a due passi dall’ingresso.

In questo periodo, con gli stabilimenti balneari aperti, girare in automobile diventa una frenetica avventura e qui, lo spazio antistante al “Pescatore”, è appena sufficiente a contenere le vetture dei clienti.

Appena entro, noto subito, come in molti ristoranti e trattorie della zona, l’arredamento in stile marinaresco, che riveste le due grandi sale principali, l’una adibita a ristorante, l’altra a pizzeria, unite entrambe da un grande terrazza situata all’esterno, proprio di fronte al mare.


Ovviamente, per assaporare appieno i sapori e i colori di questo posto, decido di consumare il pasto nella parte esterna, dove il bianco candido delle pareti a contrasto con l’azzurro vivo dell’acqua, dona all’ambiente, semplice e rilassante, un senso di fresco e pulito, mentre i tavoli, finemente apparecchiati, sono ben distanziati l’uno dall’altro, per permettere a chi si siede di muoversi comodamente.


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Appena mi accomodo al tavolo, il cameriere, offrendomi un calice di prosecco, mi propone la lista dei piatti giornalieri, che comprende un antipasto misto di pesce, tre primi e un paio di secondi piatti.

La scelta non è certo ampia e non c’è il menù, ma, anche questa volta, accetto il consiglio e ordino subito un piccolo antipasto di mare, giusto per fermare lo stomaco, composto da cozze alla marinara, una mazzancolla e un cannello (o cannolicchio) gratinato.


Dopo qualche minuto di attesa, mi viene servito il primo, ossia dei garganelli allo scoglio con pomodorini. Un piatto dal sapore genuino, ricco come quantità, che mette in risalto l’ottima qualità della pasta e il gusto intenso delle cozze, vongole, seppioline e gamberetti, legati insieme da un profumatissimo pomodoro fresco.


Accompagno il pasto con del vino bianco della casa, come suggerito dal cameriere, ma in seguito chiedo di poter assaggiare anche un verdicchio dei castelli di Jesi, prodotto dal ristorante stesso, che si presenta con un colore giallo paglierino e dal profumo fresco e fruttato.


Giungo così al secondo piatto, una bella e invitante grigliata mista a base di una codina di rospo molto tenera, una sogliola, un gustoso spiedino di calamari e una mazzancolla.

La qualità e la freschezza del pesce, dalla carne soda e delicata, sono indiscutibili. La porzione è giusta se si associa a un primo o a un ricco antipasto.


Termino il pasto con un sorbetto al limone, un caffè e un’ottima grappa di Rosso Conero, dal sapore morbido ma deciso allo stesso tempo.


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Valutazione:

-Posizione: ottima, quasi in riva al mare.

-Ambiente: pulito, fresco e rilassante; ventilato.

-Servizio: ha qualche difficoltà nei momenti di maggiore afflusso, per il resto è impeccabile.

-Qualità: non essendoci il menù, la lista dei piatti viene proposta dai camerieri al momento delle ordinazioni; scarsa la scelta delle portate.

-Prezzi: 40-55 euro per pasto completo.


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Info:

Ristorante “Dal Pescatore”

Via Litoranea, 215 – Marcelli di Numana (AN)

Telefono: 071-7391016





Antipasto di mare.
Primo: garganelli allo scoglio.

Secondo: grigliata mista.

venerdì 31 luglio 2009

Dalle spiagge incantevoli ai piedi del Conero, con i suoi colori e i suoi profumi, oggi mi reco nella città di Ancona, in uno dei locali tipici di questa zona: "Trattoria La Cantineta", scelta appositamente per provare i piatti della cucina anconetana.


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La Cantineta si trova in una delle zone più caratteristiche di Ancona, tra il Porto commerciale e la parte antica della città, di fianco al famoso Teatro delle Muse. Un luogo dove la storia e le antiche tradizioni si mescolano in perfetta armonia, dove si può assaporare il vero essere del capoluogo marchigiano.


Raggiungo la trattoria a piedi, posteggiando la mia auto nel parcheggio (a pagamento) antistante il Teatro (anche qui con una buona dose di fortuna!).

Mi soffermo quindi qualche minuto per guardarmi intorno e approfittando della splendida giornata per fare qualche scatto. Vengo subito attratto dalla zona del Porto, il cuore pulsante della città, in continuo movimento, dove navi e traghetti si alternano tra partenze ed arrivi nella banchina. Ma allo stesso tempo non posso fare a meno di rivolgere l'obiettivo della mia fotocamera verso l'alto, dove il Duomo di San Ciriaco (patrono della città), domina tutta la zona sottostante.


Decido a questo punto di dare ascolto anche al mio appetito e, percorrendo la via che fiancheggia il Teatro e che conduce verso la Piazza del Plebiscito (altro luogo da visitare), mi avvicino alla Cantineta.


Entrando, ho subito la sensazione di essere in un ambiente molto familiare, dove ci si consoce un pò tutti e dove il tutto viene gestito secondo tradizione. Anche l'arredamento, all'apparenza semplice ed essenziale, contribuisce a rendere l'ambiente intimo e tranquillo.

Peccato però non poter consumare il pasto nella particolare sala situata al primo piano (la titolare mi dice che in questo periodo viene chiusa), dove pareti ad arco, accolgono quadri dipinti a muro, rappresentanti paesaggi e costruzioni caratteristici della zona.


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Mentre sfoglio il menù, che offre ampia scelta di primi e secondi piatti a base di carne, ma soprattutto di pesce, decido nuovamente di affidarmi al personale nella scelta delle portate, anche se il mio obiettivo di oggi è quello di assaggiare il tipico "stoccafisso all'anconitana".


Così inizio subito con un antipastino freddo di pesce, a base di cubetti di seppia, qualche gamberetto in salsa rosa, alici marinate, un paio di fettine di salmone e uno scampetto in salsa.

Un antipasto di modesta quantità, molto leggero, accompagnato da un pò di pane bruscato, ma sufficiente per frenare l'appetito.


Tra la varietà di primi piatti, principalmente a base di tagliolini o spaghetti conditi con frutti di mare o crostacei, non mi soffermo sui primi "nomi" che trovo nel menù, ma proseguo e opto per le orecchiette con seppie e gamberetti.

E' un piatto dai sapori delicati e non troppo particolari, reso importante dalla buona qualità e cottura della pasta.


Arriva poi il momento dello "stoccafisso all'anconitana", cotto al forno e servito in un bel piatto ovale, accompagnato da patate e pomodorini, in una base di olio d'oliva. Accosto a questa portata, su consiglio del cameriere, un Rosso Conero della casa, tipico proprio di questa zona, dal sapore fruttato e intenso.

Anche se a prima vista sembra un piatto abbondante e di una certa consistenza, una volta assaporato il primo trancio, la qualità della carne, la cottura e il condimento rivelano il segreto di un piatto tutto da gustare.


A fine pasto mi viene offerto un amaro a base di erbe, prodotto anch'esso in questa zona: L'amaro del Pescatore, ottimo come digestivo.


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Valutazione:

-Posizione: si trova in una tra le zone più caratteristiche della città. centrale e facilmente raggiungibile.

-Ambiente: trattoria tipica. ambiente familiare e ben climatizzato.

-Servizio: cortesia e rapidità si notano subito.

-Qualità: il menù è ricco di primi e secondi a base di pesce. buona anche la scelta della carne.

-Prezzi: 35-40 euro per pasto completo.


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Info:

Trattoria - Bar - Pizzeria "La Cantineta"

Via Gramsci, 1/C - 60121 Ancona

Telefono: 071-201107

web: www.cantineta.it

facebook: http://www.facebook.com/pages/Ancona-Italy/La-Cantineta/85757200885








Antipasto misto freddo.
Primo: orecchiette con seppie e gamberetti.

Secondo: stoccafisso all'anconetana.

mercoledì 22 luglio 2009

Questa settimana decido di rimanere nella zona del suggestivo Parco del Conero, ma spostandomi verso Sirolo. Più precisamente nella spiaggia di San Michele, dove si trova, immerso nella vegetazione, il "Ristorante da Silvio".


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Il ristorante è raggiungibile seguendo le indicazione per la spiaggia di San Michele. Fino alle 19:00 si deve però lasciare la macchina nel parcheggio (a pagamento) antistante la strada che scende verso il mare ed attendere una navetta che, gratuitamente, trasporta chi va in spiaggia o si reca al ristorante.


Nel tragitto riesco ad apprezzare un incantevole panorama, anche qui caratterizzato da un verde vivo a contrasto con l'azzurro penetrante del mare. Non solo. La fitta vegetazione che caratterizza questa zona, emana un odore di pino misto a ginepro. Diventa difficile esprimere con parole ciò che si prova!


Dopo circa cinque minuti di strada, arrivo finalmente al ristorante: una splendida terrazza affacciata sul mare, dove i profumi della cucina si uniscono a quelli della macchia circostante.

Un ambiente semplice, dove il legno caratterizza un pò tutto l'arredamento, dove, si capisce, la naturalezza e la genuinità sono l'elemento fondamentale.


Mi colpisce subito l'esposizione di pesce fresco che ogni giorno viene recapitato al ristorante e, nell'ampio ingresso, vicino alle cucine, le due grandi griglie, dove un simpaticissimo cuoco prepara ogni tipo di arrosto.


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Mentre consulto il menù, che offre una selezione di piatti tipici locali, mi viene proposto dal cameriere di cominciare con una zuppa di crostacei, seppie e calamari, accompagnati da pane bruscato.

In un tegame caldo mi viene così servito l'antipasto, ricco e saporito e composto dai classici "moscioli", vongole, mazzancolle, scampi, seppie e calamaretti. Un'ottima zuppa dai sapori intensi... ma attenzione alla quantità: per qualcuno potrebbe essere un pasto completo!


In attesa del primo, mi gusto un bel bicchiere di "Podium" della cantina "Garofoli" di Loreto, vino ricco di profumi che si sposa perfettamente con i piatti di pesce.


Riprendo così il pasto consumando un generoso piatto di gnocchetti al ragù di seppia e gamberetti: buono l'impasto degli gnocchi così come la cottura. Il resto lo fa il condimento. Piatto squisito!


Per secondo non riesco a rinunciare ad una invogliante frittura dell'Adriatico, che si presenta in un cartoccio di carta paglia, adagiata in un cestino di vimini, composta, oltre che da calamari e seppie, dal pescato del giorno e verdurine.

Buona la frittura, croccante e non troppo oleosa, ma soprattutto ricca di pesce: sogliole, merluzzetti, sarde e triglie sono l'essenza del piatto.


A fine pasto non mi resta che sorseggiare un fresco sorbetto al limone e gustare ancora un pò quel panorama mozzafiato, invaso da profumi inebrianti.


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Valutazione:

-Posizione: una splendida terrazza panoramica sopra al mare.

-Ambiente: familiare e rilassante, ci si sente immersi nella natura.

-Servizio: il personale è pronto e disponibile alle esigenze del cliente.

-Qualità: il pesce è sempre fresco; porzioni abbondanti.

-Prezzi: da 40 a 60 euro per pasto completo.


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Info:

Ristorante "Da Silvio"

Spiaggia San Michele - Sassi Neri - Sirolo (AN)

Telefono: 071-7360507

web: www.ristorantedasilvio.it



Antipasto: zuppa di crostacei dell'Adriatico.

Primo: gnocchi al ragù di seppia e gamberetti.

Secondo: frittura mista dell'Adriatico con verdurine.